Il Convento

Il tuo unico indumento sarà un collare a cui verrai incatenata. Nulla di ciò che qui dentro è riportato si riferisce alla religione.

Chi sono

Utente: Stephen1x
Nome: Stefano Rossi stephen1x@hotmail.com
Un consiglio ...state lontani dal Blog... potrebbe essere troppo!! e comunque voglio provare quest'avventura di raccogliere le idee che affollano la mia mente. Idee orribili, torbide, eccitanti. Non possono rimanere confinate dentro di me, non riesco a trattenerle.

Ruoli

Novizia

ragazza vergine dai 18 ai 21 anni, il suo compito è quello di mantenere in ordine il Convento e di accudire le Monache

Monaca

colei che ha come scopo principale quello di subire il dolore

Sacerdotessa

di grado sueriore alla Monaca, è colei che principalmente infligge il dolore

Badessa

colei che dispone per tutte nel Convento

Carcerata

Monaca condannata al carcere

Carnefice o Vestale

colei che infligge dolore alla Badessa ed alle Sacerdotesse ed alle Carcerate

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martedì, 24 novembre 2009

 chiedo scusa a tutti quanti, ma per problemi personali e di lavoro sono terribilmente indietro. Sto comunque scrivendo e a breve spero di aggiungere altri capitoli

Vi prego di perdonarmi....!!!


postato da: Stephen1x alle ore 23:34 | link | commenti (1)
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venerdì, 07 agosto 2009

62-Orgasmo

Ti senti assalire da una vampata di calore, la Badessa ha detto che sarai tu ad iniettare la soluzione salina nei seni di 5F:
"Non è molto difficile, l'importante è che tu lo faccia molto lentamente; la Sacerdotessa ti porgerà la siringa, infilerai l'ago ed incomincerai a premere, lentamente, molto lentamente; il liquido dovrà penetrare in tutte le fibre della mammella. 5F metti le braccia sopra la testa, non verrai incatenata, rimani ferma ed immobile in quella posizione o sarà peggio per te. Puoi urlare e piangere, 10F non l'ha mai fatto e sospetto che ti farà molto male."
La Sacerdotessa ti porge la siringa riempita di liquido:
"Ecco, infilza qui, alla base; fai penetrare l'ago ben bene a fondo, poi man mano che inietti il liquido lo estrai, molto lentamente. L'ago dovrà uscire dalla pelle quando la siringa sarà vuota."
Afferri la siringa con titubanza, la mano ti trema, guardi negli occhi 5F e le leggi il terrore più profondo; altre volte 5F ha subito l'ingrossamento dei seni e sa molto bene cosa significhi. Non sai come fare, nessuno mai ti ha spiegato nulla, prendi coraggio e punti l'ago alla base della mammella destra, lentamente lo infili a fondo, poi inizi a spingere lo stantuffo; il liquido esce a fatica; muovi l'ago, provocando dolore al seno di 5F, continui cercando di iniettare lentamente. Quando acceleri vedi 5F che si agita dal male, sei frastornata, ma continui; poi, terminato il liquido, estrai completamente l'ago e porgi la siringa alla Sacerdotessa, che la prende e la infila nuovamente nel flacone della soluzione fisiologica, prelevando altro liquido; mentre ti porge la siringa ti fa vedere dove infilare nuovamente l'ago; rincomincia così un'altra iniezione. Le lacrime negli occhi di 5F ti sconvolgono, ti accorgi nuovamente di provare piacere nell'infliggere dolore, non premi più lo stantuffo con lentezza, ma stai attenta a essere piuttosto veloce, senza farti accorgere; infatti dopo poco la siringa è completamente svuotata e, subito, la Sacerdotessa la riempie nuovamente, ma questa volta ti fa iniettare il liquido nella mammella sinistra. 5F piange, ha cercato di trattenersi, ma non ce l'ha fatta; la senti vibrare e singhiozzare non appena spingi lo stantuffo con un po' più di forza e ti ecciti, ti senti bagnare tra le cosce; poi altra siringa svuotata e prontamente riempita, altra iniezione. Continui così per un bel po', ormai non conti più le iniezioni che hai praticato; osservi i seni di 5F ed effettivamente si stanno ingrossando; durante l'intera operazione non ti sei curata di ciò che ti accadeva intorno, le Sacerdotesse e la Badessa è come se non ci fossero state; te ne rendi conto perché, mentre stai iniettando con forza del liquido alla base di un capezzolo, la Badessa si avvicina dietro di te, ti afferra i capezzoli con le dita e ti sussurra in un orecchio:
"Continua, non fermarti"
Poi incomincia a stringerti e torcerti i capezzoli; dal male non riesci ad essere ferma con le mani per continuare l'iniezione e muovi, dolorosamente, l'ago nelle carni di 5F:
"Ti piace far male, vero?"
Stringe e ritorce i capezzoli provocandoti un acuto dolore:
"Allora, mia cara... ti piace? rispondi!"
Con voce tremante accenni un..:
"Si Signora"
"Allora continua a farle male, ma soffri pure tu"
"Come vuole Signora"
E l'ingrossamento dei seni di 5F continua in quel modo, la Badessa che ti torce i capezzoli e ad ogni ritorta il dolore ti fa tremare la mano con la siringa, provocando delle fitte a 5F che si lamenta e piange. Incredibile è l'eccitazione che ti avvolge; il dolore di 5F ed il tuo ti inebriano la mente, ti senti gocciolare di piacere, anche se il male è piuttosto intenso; intanto la Badessa continua a sussurrarti:
"Mi piaci 10F, mi sei piaciuta quando ti sei fatta frustare a sangue sui seni, mi sei piaciuta nella radura durante la Sete, mi piaci adesso, così dolorante che infliggi dolore, ti sento che sei eccitata, lo sono anche io"
Senti che la Badessa ti parla ansimando, la senti eccitata; ti viene un'idea, un'idea malsana e sai già che te ne pentirai:
"Si Signora, sono eccitata, ma non merito d'esserlo; mi faccia indossare ancora il rostro; la prego; vorrei farle provare piacere con il mio dolore e con la mia lingua!!"
"Non posso godere ora, ma il rostro si, indossalo; poi tu e 5F verrete appese per le mammelle; vi rimarrete per un paio di ore, il tempo di riposarmi. Al mio risveglio inizieremo a divertirci"
Mentre la Sacerdotessa ti porge il rostro la Badessa, continua:
"a proposito... legali tu i seni di 5F!!"
A gambe divaricate attendi che la Sacerdotessa ti cinga con la catena chiodata e che la sbarretta con gli aculei venga inserita tra le labbra dei genitali, ancora dolore, eccitante; non ti eccita tanto il dolore in se, quanto l'essere sottoposta al dolore; ti eccita l'atto, l'intenzione che ti venga inflitto un trattamento doloroso; ti eccita il fatto di aver proposto alla Badessa quel modo di torturarti; ti eccita che la Badessa sia eccitata per ciò. Ora incontrerai il dolore, sai che impazzirai quelle due ore appesa per le mammelle, ma ti piace; la Sacerdotessa ha terminato di stringerti il rostro e ti ha consegnato la corda con cui devi legare i seni di 5F. Ti avvicini ed incominci a cingerle le mammelle; sono diventate veramente grosse, ora si che è possibile legarle agevolmente. Nel suo sguardo trovi dolore, profondo dolore, ma vedi anche una luce di desiderio di quel dolore; 5F adora il dolore come te, ti incoraggia con il suo sguardo a continuare ed a stringere il più possibile. Avvolgi le sue mammelle con la corda e stringi, ti sembrano che stiano quasi per esplodere, da tanto sono rigonfie; 5F ha i seni lividi, rossoblù cupo, fanno male; poi la Sacerdotessa ti si avvicina ed incomincia a legarti i seni; le recenti ferite provocate dalla frusta si riaprono subito ed incominciano a sanguinare; poi, vi lega entrambe con le mani dietro la schiena, vi mette una di fronte all'altra e vi aggancia la carrucola alla legatura e i vostri corpi incominciano a sollevarsi. Dolore, forte... intenso... cupo... straziante; sembra che i seni debbano strapparsi dal corpo da un momento all'altro; sia tu che 5F vi mettete a piangere dal male. Ora siete sollevate da terra, oscillate una di fronte all'altra, era quello che volevate; soffrire insieme... ed ora siete li a soffrire insieme; dovrete rimanere appese per due ore, un tempo assurdo, impossibile; sicuramente sverrete. Infatti dopo un po' incominciate a sbavare; tu, poi, hai il rostro che ti strazia la vagina; cerchi di non pensare al male, ma di trovare il piacere dell'essere torturata, non ce la fai, il dolore è troppo forte, ti fa scappare ogni pensiero. Vorresti non essere li ora, vorresti essere via, da un'altra parte, non in quel Convento, il male si espande in ogni parte del corpo ed esplode ogni attimo nel cervello, senza darti tregua, senza darti pace. Ti mordi le labbra, non ti hanno nemmeno messo il morso, guardi 5F, ha il capo reclinato all'indietro, lei è già svenuta; tu, dopo poco, vedi scendere il buio e perdi i sensi anche tu. Quando rivedi la luce sei ancora appesa, il dolore è sempre tremendo; la Sacerdotessa vi ha fatto rinvenire, senti dietro di te la voce della Badessa:
"Tiratele giù e toglietele il rostro"
Subito le Sacerdotesse vi depositano a terra, ti tolgono il rostro senza tanti riguardi, così come deve essere fatto... lanci un urlo che ti si smorza subito in gola, la Badessa continua:
"Allora...? vi è piaciuto? volevate soffrire insieme, no? Ora proviamo un nuovo gioco; cucite insieme le loro lingue; voglio che si bacino a lungo mentre vengono frustate"
Tu e 5F vi guardate stupite; dopo un attimo le due Sacerdotesse vi si avvicinano con in mano una pinza e agi e filo; quella che viene da te dice:
"Apri la bocca e tira fuori la lingua"
Immediatamente ubbidisci, la Sacerdotessa ti afferra la lingua con la pinza, affinché non scivoli, poi ti infilza l'ago, intanto anche l'altra Sacerdotessa ha afferrato la lingua con la pinza ed ha trascinato 5F con la bocca vicino alla tua; la tua Sacerdotessa infila l'ago nella lingua di 5F, tira il filo fino a che le vostre lingue vengono in contatto, poi infila nuovamente l'ago nella tua lingua e subito dopo in quella di 5F; dopo avervi cucito insieme le lingue, la Sacerdotessa vi aggancia anche l'anello anteriore del collare. Non appena ha finito la Badessa continua:
"Ora incomincerò a frustarvi, potete piangere ed urlare naturalmente, anzi, gradirei proprio sentirvi urlare"
Non puoi fare a meno di guardare negli occhi 5F; i suoi occhi marroni da cerbiatto, sono carichi di lacrime; incominci a sentire la sua saliva e lei la tua, poi con un rumore secco la frusta si abbatte sulla sua schiena. 5F urla ed il suo urlo ti entra in gola, poi una seconda frustata e subito una terza; è incredibile sentire le sue urla sul tuo viso, nella tua bocca; poi la frusta si abbatte sulla tua schiena per ben cinque volte di fila, poi ancora sulla schiena di 5F. State sbavando entrambe, la Badessa senza tregua, vi sta riempiendo di ferite la schiena; la frusta sibila nell'aria e lo schiocco sulla pelle lascia una striscia rossa di dolore. E' bello essere frustate, ti piace la fustigazione, ma mai avresti immaginato di essere frustata in quel modo; entrambe urlate ad ogni colpo, non vi trattenete... contrariamente alle regole di quel Convento, li potete urlare, anzi dovete urlare, perché ciò eccita la Badessa. Il male incomincia a portarti via nuovamente i pensieri, è l'aspetto più negativo e tragico; quando è il momento che i pensieri eccitanti debbano venire in aiuto per aiutarti a sopportare, questi se ne vanno, sfumano, lasciandoti sola con il dolore, sempre più intenso, sempre più insopportabile... sarà questa la tua rovina?? Stravolte e sconvolte dal dolore avete le ferite sulla schiena che bruciano e sanguinano; le cuciture sulla lingua vi fanno un male incredibile, la Badessa visibilmente eccitata dice:
"Scucitele, tu... 10F, fammi godere!!"
Dopo qualche attimo sei inginocchiata tra le cosce della Badessa, la tua lingua dolorante sta scorrendo tra i suoi genitali bagnati, senti sulla tua bocca gli anelli in ferro che le trapassano le labbra e la cosa ti eccita, cerchi il meglio di te stessa per farla godere e dopo ventisei minuti la Badessa con un rantolo ha un orgasmo. Ti afferra la testa con le mani, guardandoti dall'alto, negli occhi:
"Vuoi godere?"
Quella domanda, fatta repentinamente dalla Badessa, ti giunge inaspettata; quasi ti esce un si entusiasta, ma ti fermi un attimo... poi:
"Mi piacerebbe Signora, ma non mi è concesso godere, sono una misera Monaca ed il mio unico scopo nella vita è il dolore; io non devo godere, io devo soffrire e devo farle piacere con la mia sofferenza"
"E lo stai facendo 10F, mi stai dando profonde soddisfazioni; ora però devi imparare una cosa, io amo infliggere il dolore, amo che mi venga inflitto il dolore e quelle che vedi intorno a me sono le mie Sacerdotesse preferite. Loro hanno il compito di farmi godere e loro, in cambio, possono godere; vuoi godere 10F?"
"Ma Signora....???"
"Se vuoi godere, ora puoi godere, poi subirai ancora dolore per questo, ma hai il permesso dell'orgasmo"
"Si signora, come desidera, mi faccia godere e poi laceri la mia pelle a frustate"
"Molto bene, sdraiati sul letto e voi portatemi un fallo eiaculante"
Mentre ti alzi dalle sue cosce per andare a sdraiarti sul letto, ti senti come ubriaca; fra poco la Badessa ti farà godere e la cosa ti sembra incredibile:
"Fra poco verrai penetrata 10F... verrai penetrata dal fallo eiaculante. E' uno strumento di tortura terribile, lo usiamo molto alla Rocca; è un fallo cavo all'interno e nella cavità è inserito un liquido urticante; sulla sommità di quel fallo c'è un foro da cui sgorgherà il liquido urticante ed il foro è tenuto chiuso da un tappo si sale. Ti penetrerò con quel fallo, ti penetrerò finché il tappo di sale non si scioglierà ed il liquido urticante sgorgherà all'interno del tuo utero, poi per mezz'ora impazzirai dal bruciore. Spero che tua abbia l'orgasmo prima che il tappo si sciolga. Ora sdraiati e allarga le cosce; intanto voi mettete 5F sul palco e frustatela sui genitali."
Ti sdrai e vedi perfettamente 5F che viene preparata a gambe divaricate di fronte a te, poi la Badessa prende il fallo, te lo mostra, è piuttosto grosso... e mentre incomincia ad appoggiarlo sui tuoi genitali, incominci a sentire la frusta che si abbatte sui genitali di 5F. La osservi eccitata mentre la Badessa incomincia ad inserirti tra le labbra il fallo, lo senti farsi strada dentro di te e mentre 5F urla, il piacere sublime ti assale; te lo senti dentro, la Badessa lo muove dentro e fuori, con provata maestria; passano pochi secondi, ti senti vibrare, il mondo si fa ovattato intorno a te, poi con un lungo mugolio godi profondamente

postato da: Stephen1x alle ore 13:21 | link | commenti (15)
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martedì, 04 agosto 2009

61-La notte della rivelazione

Rantola la Badessa, il corpo segnato dalle frustate oscilla sotto il traliccio; i seni lividi sono deformati dalle corde, sono gonfi, quasi sembrano stare per scoppiare. La Badessa non piange, ma urla e si lamenta; il dolore è atroce pure per lei; la osservi a lungo, la scruti attimo per attimo, millimetro per millimetro, ti senti euforica, eccitata; senti il desiderio di portarti una mano tra le cosce e toglierti la voglia di godere, come d'istinto stringi le cosce, ti senti ancora bruciare i genitali e questo aumenta ancor di più la tua voglia di godere. Intanto, però, il sole scotta, tutte sentite sulla pelle i suoi effetti; poi lentamente una ad una le Sacerdotesse vengono slegate, le Vestali vi fanno mettere in fila pronte per ritornare al Convento. Sotto il sole, passo dopo passo, barcollate avanzando piano piano; la Badessa viene sorretta da due Sacerdotesse, non ce la fa a camminare da sola; pure S30 ha qualche problema di movimento, quattro ore di cavalletto le hanno infiammato seriamente i genitali. Dopo un lungo e sofferto cammino, finalmente, tutte ritornate al Convento; le Vestali vi radunano in una delle sale che si affacciano sul chiostro, riconosci subito che è quella dove sei stata quando hai sofferto la sete. Immediatamente ti ricordi quello che è successo la dentro, specialmente al ritorno dalla radura; tutte le Sacerdotesse si inginocchiano a gambe divaricate, tu le imiti immediatamente e le Vestali passano da ciascuna di voi a consegnarvi un calice di vetro. Sai che te lo dovrai sistemare tra le cosce e poi lo dovrai riempire con la tua urina; si ti ricordi molto bene ciò che dovrai subire fra poco, ti ha disgustato allora, ti ha disgustata quando sei stata nelle latrine, ti disgusta ora, ti fa schifo, non lo sopporti. Sei conscia che devi affrontare anche questo, ti piaccia o no; ora il tuo ventre è gonfio, non vedi l'ora di liberarti, aspetti che ti venga dato il permesso e l'attesa è, forse, più dura di tutte le ore appena trascorse. Il calice è sotto di te, tra le tue cosce, pronto ad accogliere il tuo liquido; non resisti, inoltre la sete ti attanaglia la gola, l'arsura terribile ti ha prosciugato ogni goccia di saliva, le labbra screpolate, il ventre che rigonfio vuole esplodere, ogni attimo che passa ti sembra sempre sia l'ultimo prima di crollare; poi il permesso della Vestale giunge alla tua testa come una musica celestiale:
"Potete urinare"
Non te lo fai ripetere, incomincia a distendere i muscoli del ventre, l'urina fatica ad uscire, senti che poche gocce stanno lasciando il tuo corpo; senti il bisogno che cresce, vorresti sentir scrosciare il liquido fuori di te, a fatica spingi. L'urina esce a fiotti spinta dal tuo contrarre i muscoli, pian piano la tensione interna nella vescica diminuisce, il calice si riempie. Osservi le altre, anche loro faticano ad urinare, vedi S30 che soffre terribilmente, più delle altre, la sua lunga permanenza sul cavalletto le ha infiammato seriamente la vagina. Ultime gocce, contrai il ventre ancora di più; il calice è pieno, lo afferri e lo sollevi stando attenta a non farlo rovesciare; al tatto il vetro è caldo, lo avvicini alle labbra, tentenni, hai schifo; vedi le altre, non temporeggiano, qualcuna sta ancora urinando, ma altre stanno già bevendo. Odore acre d'urina sale dal calice, t'invade le narici e raggiunge il cervello, un nodo ti attanaglia la gola e scende fin nello stomaco, sulle labbra il liquido è caldo, in bocca il sapore è acre, è salata, allappa e rifluisce nelle narici; la ingoi a piccoli sorsi, t'imponi di non vomitare. E' insopportabile bere l'urina, preferisci di gran lunga la frusta o le morse, ma l'ingoiare quel liquido fetente ti mortifica terribilmente ed è appunto questo che vogliono ottenere, mortificare il tuo spirito oltre che il tuo corpo; mentre, sorso dopo sorso, deglutisci boccate di urina, ti rendi conto di quanta strada ancora ci sia da percorrere; non è facile, ma sai che devi imporre alla tue mente che dovrà annullarsi completamente. Senti il conflitto interno che ti distrugge; la razionalità che vuole che tu ti opponga a quella vita e la perversione che ti spinge ad essere un Oggetto, tu vuoi diventare Oggetto di dolore; nei tuoi sogni più reconditi c'è il desiderio che il tuo corpo venga straziato in continuazione dal dolore, vuoi che la tua mente ed il tuo spirito vengano annullati completamente. Te ne stai rendendo conto quasi inconsciamente, ma ogni attimo che passa ti porta sempre di più vicino a questa presa di coscienza, per questo la riluttanza nel bere l'urina ti sconvolge; come oggetto da mortificare ritieni indispensabile ingurgitare urina, la logica e la mente razionale t'imporrebbero di rifiutarti; ma ecco che la perversione dentro di te t'illumina la mente; il dolore mortifica il corpo, il disgusto e l'umiliazione mortificano la mente e lo spirito, quella è la strada e allora bevi, ingoi, ingurgiti, ti fai travolgere dal disgusto, ti fai inebriare dallo schifo e svuoti il calice. La voce della Badessa riporta la tua mente allo stato reale; come uscita dal trance la senti che dice con un filo di voce:
"La Sacerdotessa che per prima ha ceduto venga condotta in carcere; S30 presterà servizio alle latrine per i prossimi cinque giorni."
Poi la Badessa viene riaccompagnata nelle sue stanze e tutte le altre ritornano alle loro camere; non appena rientri nella tua camerata vieni accolta con gioia dalle tue compagne: 1F, 3F, 5F, 7F e 9F; cerchi 8F, non la trovi; 3F ti dice:
"8F è stata portata in carcere, è successo quando sei stata rinchiusa in cella dopo che hai urlato durante il Rito"
Sorridi a 5F e le chiedi:
Sorridi a tutte e ti informi sul loro stato; poi ti soffermi a parlare con 5F:
"Allora, come va?"
"Bene, ancora una punizione e sono pronta per il carcere; non vedo l'ora"
"Sai una cosa 5F? Sto incominciando anche io a sentire il desiderio di essere torturata, punita, di essere sottoposta ad ogni tipo di dolore"
"Ci vuole forza e determinazione, nonostante il desiderio di dolore sia forte in me ci vuole molto coraggio per affrontarlo; ho paura, molta paura, ma nel contempo la curiosità mi fa andare avanti, e tu? cosa mi dici?"
"Ho fatto di tutto per farmi notare dalla Badessa e penso di esserci riuscita, voglio che mi prenda con se come suo giocattolo"
"Stai attenta 10F!!!! può essere pericoloso, con lei non sai mai fin dove vuole arrivare"
"Ma io voglio essere la fin dove lei vuole arrivare, qualsiasi cosa voglia; mi attrae troppo quest'idea!!"
"Ma... e il tuo Padrone?"
"Non lo sento più da tanto, è molto distante da questo mondo; mi ha voluto lui qui dentro, ma mi rendo conto che non c'entra nulla questa vita con quella che facevamo... mah non so, non penso più a lui, ora voglio solo soffrire il dolore, essere mortificata,  umiliata...."
"Ti capisco 10F, chissà che non ci incontreremo, un giorno, in carcere; magari mentre veniamo torturate insieme?"
"Sarebbe bello, sai?"
"Già, ma mi sembra un po' impossibile!!!"
"Però... potremmo...."
"Cosa?"
"Facciamoci torturare dalla Badessa? Le chiediamo udienza e le offriamo il nostro dolore, chiediamo che si diverta con noi; cosa ne dici?"
"Mi fa un po' paura, ma scusa, ma non avevi S30 che si ...divertiva... con te?"
"Si, ma S30 ora è alle latrine e poi non è la stessa cosa, non credi?"
"Allora 5F??? Vuoi? Proviamo con la Badessa?"
"Ma si, proviamo; quando verranno a prenderci per portarci ai bagni chiederemo di essere ricevute dalla Badessa"
Due ore dopo sei, insieme a 5F, inginocchiata di fronte alla Badessa, le braccia lunghe dietro la schiena, con il dorso delle mani appoggiato alle natiche, la Badessa è insieme a due Sacerdotesse che la stanno disinfettando e curando dopo la giornata passata sotto tortura; la Badessa ti vede e ti dice:
"10F vero? ti sei fatta frustare a sangue sui seni per me ieri, ho apprezzato molto il tuo gesto. Ora perché siete qui, cosa volete?"
"Signora Badessa, la Monaca 5F ed io desideriamo dedicarle il nostro dolore; vorremmo che lei si divertisse con noi due infliggendoci il dolore, vorremmo che lei provasse piacere nel torturarci"
"Offerta interessante!! Vi incontrerò questa sera, dopo cena allora, vedremo così la vostra devozione"
Ritornate in camerata e vi sentite attraversate da nervosismo ed agitazione; osservi 5F seduta sul suo letto, ti fa tenerezza nel vederla così magrolina e fragile, la tunica le scende sopra i seni senza che ne venga sottolineata la presenza; il seno di 5F è piuttosto minuto, non come il tuo che risalta sotto la tunica, che sembra quasi esplodere. Anche lei ti osserva e abbozza un leggero sorriso di nervosismo:
"Ho paura 10F!!"
"Anche io, ma ormai è fatta; vedrai avremo i nostri vantaggi e alla fine sarà eccitante"
"Alla fine, però....!! Chissà cosa ci farà questa sera? Sai 10F, ho paura ma mi piace l'idea; tremo all'idea che mi farà sanguinare, ma nello stesso momento mi sento bagnare."
Lentamente si porta una mano tra le cosce, la vedi e le dici:
"Ferma, cosa fai? Ti tocchi?"
"Si, ho voglia e non so quando potrò la prossima volta, sicuramente ci torturerà la vagina ed io ora voglio godere, sono fradicia 10F, lo capisci?"
"Aspetta..."
Ti alzi, ti avvicini al suo letto e ti siedi di fianco a lei, la fai sdraiare ed incominci ad accarezzarla. 5F non si oppone ed allarga le cosce; non appena la tua mano le sfiora i genitali 5F ha un sussulto, le fanno ancora male, ma resiste. Affondi le tue dita tra le sue labbra, le senti madide di umori, scivolano dentro di lei senza sforzo; ha il clitoride indurito, mentre fai scorrere il dito sulla sommità, la senti mugolare; la guardi mentre l'accarezzi, le noti le ferite delle frustate e ti ecciti anche tu. Gode quasi subito 5F, ti afferra il polso e stringe la tua mano verso il suo grembo, come volesse inserirla a fondo dentro di se. Ansima, il cuore le pulsa all'impazzata, si solleva dal letto e si risistema la tunica ed i capelli. Le accarezzi i capelli, i suoi lunghi capelli neri:
"Ti è piaciuto?"
"Si 10F, bruciava ed ho goduto, la tua mano e le tue dita mi facevano male, ma ho goduto; ne avevo bisogno. Tocca a te ora!"
"No, non preoccuparti, fra poco dovrebbero arrivare per portarci a cena, non vorrei che ci scoprissero"
Infatti dopo poco entrano le Novizie e due Sacerdotesse, vi portano ai bagni poi vi accompagnano al refettorio; tremi e non riesci a mangiare, sai che fra poco sarai condotta dalla Badessa e non sei tranquilla; 5F è come te, trema come una foglia, vi sforzate a mangiare perché siete obbligate, ma non ne avete alcuna voglia. Al termine due Sacerdotesse si avvicinano e vi ordinano di seguirle; vi portano in una stanza, vi consegnano i sandali con  l'aculeo sul tallone ed il rostro, ordinandovi di indossarli; la catena che dovete mettere in vita è irta di aculei, così come la sbarretta che fra poco vi verrà stretta tra le labbra dei genitali; 5F sembra più pratica di te nell'indossare il rostro, infatti una Sacerdotessa ti si avvicina e ti cinge lei la catena in vita, agganciandola stretta sul davanti. Senti gli aculei che penetrano nei fianchi e in vita, poi la Sacerdotessa ti fa passare il rostro tra i genitali e le natiche e lo aggancia dietro la schiena, tirando e stringendo, gli aculei ti penetrano nelle carni, il dolore che senti è intenso; osservi 5F, le vedi del sangue colare dalle ferite e te la immagini prima mentre godeva sdraiata sul letto. Poi è il momento di indossare i sandali, infili il piede posizionando le dita sopra lo spigolo della sbarretta in punta e poi le richiudi il laccetto alle caviglie; ora siete pronte, vi mettete in piedi erette in posizione come da regolamento, con dolore, con molto dolore ai piedi ed ai genitali. Le Sacerdotesse s'incamminano ordinandovi di seguirle, cerchi di stare il più possibile in punta di piedi, ma lo spigolo della sbarretta sotto le dita ti fa troppo male, costringendoti ad adagiarti sui talloni, ma gli aculei ti fanno desistere immediatamente. Camminate lentamente, percorrendo una parte del porticato e poi il cortile interno, bruciano i genitali graffiati dagli aculei, man mano che camminate gli aculei penetrano sempre di più nelle carni, facendovi scoppiare la testa dal dolore. Arrivate agli appartamenti della Badessa, le Sacerdotesse bussano e, dopo aver aperto la porta, vi fanno entrare; la Badessa è seduta su una poltrona, vi squadra una per una, da capo a piedi, poi vi ordina di togliervi la tunica e di mettervi nude:
"10F e 5F.... bene, mi fa piacere vedervi qui; fatemi vedere i genitali, il rostro dovrebbe averli escoriati per bene. Rimuovete il rostro e toglietevi i sandali ed avvicinatevi"
Fa male togliersi il rostro, non potendo toccarvi i genitali le labbra della vagina rimangono avvolte alla sbarretta che, una volta che viene tolta, vi procura ancora graffi e lacerazioni alla carne. Ora siete completamente nude di fronte alla Badessa, con le mani ti divarica le labbra e ti apre i genitali scoprendo il clitoride e la pelle sanguinante:
"Molto bene, queste ferite verranno utili più tardi; ora tu 5F, fammi vedere.... Bene, molto bene. Hai poco seno, non è nemmeno sufficiente per essere legato come si deve, ma non preoccuparti, ci pensiamo subito; portate la soluzione salina!!"
Dopo poco arriva una Sacerdotessa con in mano un grosso flacone di soluzione salina e una siringa.
"Ora ti verrà iniettato il liquido nei seni, in questo modo si gonfieranno a dovere e ci consentiranno di legarti le mammelle. Sarà molto doloroso sai 5F? E' lo scotto che devi pagare per avere poco seno. Avanti 10F, tocca a te, prendi la siringa, voglio che sia tu a praticarle l'aumento dei seni.... Ah, non preoccuparti 5F, non è definitivo, è temporaneo, ti rimarranno le mammelle ingrossate per un paio di giorni, giusto il tempo che il liquido venga riassorbito."

postato da: Stephen1x alle ore 16:45 | link | commenti
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